SYMBOLS Stories of cultural life.

Monumento Simoli, 1895

La tomba, dedicata al fabbro comunale Gaetano Simoli e alla moglie Liberata Morini, fu certo l'opera di maggior successo dello scultore, Tullo Golfarelli (1853-1928), che dimostra sia ispirazione artistica sia l'adesione agli ideali progressisti e di lotta di classe che facevano capo agli amici Giosue Carducci e Giovanni Pascoli.
La statua, a grandezza naturale, raffigura un giovane fabbro, fiero ed altero, colto nel momento del riposo, con una mano posata sull'anca, l'altra sulla mazza appoggiata all'incudine. L'opera fu realizzata per volontà testamentaria di Simoli, che risparmiò tutta la vita per coronare il sogno di un monumento funebre che tramandasse ai posteri la sua memoria. Ai piedi della statua, la scritta 'labor' a testimoniare l'orgoglio di classe del defunto, divenuto simbolo stesso dell'esaltazione del lavoro.
Sul basamento è posto un medaglione con l'effige dei due coniugi, in tarda età. Originariamente collocata di fronte a questa, e suo ideale pendant, è la tomba della famiglia Stoppani, poi traslata nel Chiostro IX, opera sempre di Golfarelli.